Poesia di Gratitudine
Come lacrime lente sul viso che scendono,
le foglie d’autunno danzano nel vento,
ogni caduta un addio che comprende
il ciclo sacro del tempo presente.
Nudo si mostra il ramo al cielo grigio,
come cuore spogliato dal dolore,
eppure nella terra giace il prodigio
di un seme che attende il suo splendore.
Con tenacia stringiamo questa attesa,
mentre l’inverno canta la sua ballata,
sapendo che la natura, già promessa,
prepara nuova vita innamorata.
Come lacrime che purificano l’anima,
questo lasciare è un atto di fiducia,
perché ogni caduta che ci reclama
porta in sé il germoglio di una luce.
E verrà la primavera, soave carezza,
a risvegliare il rigoglio assopito,
trasformando ogni perdita in bellezza,
ogni addio in un nuovo, infinito sorriso.

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