Demo n. 1
Oggi sento il bisogno di esprimere una profonda gratitudine per questo cammino interiore che mi è stato rivelato. Sono grato per la consapevolezza che posso, anzi, devo, pulire lo specchio della mia mente da quella polvere sottile e insistente dei pensieri che giudicano, che separano. È un dono prezioso sapere che, dopo questa purificazione, posso guardare il mondo e me stesso con occhi finalmente liberi, e riprendere il viaggio.
Ringrazio per il soffio vitale che ci unisce tutti, quel respiro comune che ci permette di sussurrare all’unisono la verità più pura e vulnerabile: i nostri sogni nel loro stato più nudo, assetati di quella forza creatrice e passionale che è eros. Sono riconoscente per la possibilità di lasciar andare, di far svanire quelle parole taglienti, mie e altrui, che causano dolore. E nel vuoto che lasciano, accolgo con infinito apprezzamento il silenzio che si fa spazio: un silenzio denso, che non è assenza, ma la presenza totale di un amore che trascende ogni forma, un amore senza corpo, da accogliere e fare mio in un abbraccio interiore. (Questo è AI)
Questa invece nasce da me:
Dovremmo cancellare lo sporco di certi pensieri giudicanti e poi ad occhi liberi riprendere il cammino e fiatare all’unisono la nudità dei sogni in cerca d’eros e rapinare quelle parole che fanno male e ingoiarci il silenzio dell’amore senza corpo

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