Secondo reparto a sinistra
Li vedi distesi contenti
non scorgi nemmeno le ansie
e le pene, sofferte lontano
tra boschi sperduti, macchiati
di sangue, colato da vene.
Chiuse per anni, aperte in un niente
ora aperte alla vita,
ora schiuse alla…..
la porta, si apre di scatto
li vedi parlare, parlare di cosa
nelle menti, fantasmi
ricordi sbiaditi,
orrori passati
ma ancora presenti.
L’inconscio resiste
i segni ci sono
e allora perché scordare?
Ma a loro tutto è svanito
giocano, ridono, quasi fratelli,
condannati al ricordo
sono insieme i due matti
un tempo sani nemici
adesso folli amici
stessa corsia, stesso destino
diverse le idee.
Li vedi distesi contenti
intenti per nuova battaglia:
lotta congiunta
del pregiudizio
e dell’inferno provato
a nessuno più importa
ora, in questo ospizio.
Hai noi, Ha-noi!
Ricorda, secondo reparto
a sinistra se di nuovo li vuoi!

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