Ricucire le vecchie ferite
O Divina Presenza, fonte di ogni speranza,
in questo tempo in cui la vita nella città e nei sistemi umani ha seminato in noi diffidenza e isolamento,
ti portiamo le ferite dei nostri cuori.
Le nostre speranze si sono offuscate, le visioni si sono dissolte,
e i sogni che Tu hai posto in noi si sono a volte tramutati in incubi.
Abbiamo assorbito voci che ci limitavano e abbiamo dubitato del nostro stesso valore.
Guarisci, ti preghiamo, queste ferite.
Come gli storni che trovano un’unica direzione nel cielo,
guidaci a superare le paure e le diffidenze,
per intraprendere insieme questo viaggio migratorio verso nuovi orizzonti.
Riconosciamo che ogni fratello e sorella porta con sé un universo unico:
dolore e speranza, ferite da sanare e una profonda voglia di fare.
Rispettiamo, con amore, ogni diverso grado di maturazione.
Ci poniamo ora davanti a una scelta:
da quale parte della barricata stare?
Abbandoniamo il lato che ha creato disagio e frustrazione,
e con tutto il cuore ci schieriamo dalla parte che vuole costruire speranza,
che anela a nuove opportunità e a una comunità rigenerativa.
Il viaggio è solo all’inizio.
La strada la comprenderemo percorrendola.
Affidiamo a Te i nostri passi, con fiducia incrollabile nel futuro che, insieme a Te, costruiremo.

Accedi per commentare
Accedi per partecipare alla discussione
Devi essere registrato e aver effettuato l'accesso per lasciare un commento.